OIC 2025: cosa cambia nel bilancio delle PMI

La redazione del bilancio 2025 richiede attenzione a una serie di aggiornamenti introdotti dall'Organismo Italiano di Contabilità (OIC). Negli ultimi mesi l'OIC ha pubblicato versioni riviste di alcuni principi contabili nazionali, con impatti diretti sulle voci di bilancio più sensibili per le piccole e medie imprese: rimanenze (OIC 13), crediti (OIC 15) e fondi rischi (OIC 31).

In particolare, le modifiche all'OIC 15 sui crediti richiedono una valutazione più analitica del rischio di inesigibilità, anche per i crediti commerciali di importo contenuto. Non basta più un fondo svalutazione forfettario: occorre documentare i criteri adottati e — nei casi più rilevanti — applicare un approccio per fasce di anzianità del credito. Una novità che impatta direttamente sul risultato d'esercizio e sulla nota integrativa.

Il ruolo della nota integrativa e del controllo interno

Anche la nota integrativa merita una revisione profonda. Le imprese che applicano i principi OIC in forma ordinaria devono fornire informazioni più dettagliate sulle politiche contabili, sulle stime significative e sui rischi aziendali. Per le PMI con organo di controllo (revisore o collegio sindacale), queste informazioni diventano parte integrante della relazione del revisore.

Il consiglio pratico è semplice: non affrontare la chiusura del bilancio 2025 come una mera formalità fiscale. Il bilancio è uno strumento di governance. Un'analisi preventiva degli scostamenti rispetto all'esercizio precedente — ricavi, margini, struttura del capitale circolante — consente di anticipare eventuali osservazioni della banca o dell'organo di controllo.

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Domande frequenti

Le PMI in regime semplificato devono applicare gli aggiornamenti OIC?

Le imprese in contabilità semplificata non redigono il bilancio OIC completo, ma quelle in contabilità ordinaria — anche di piccole dimensioni — devono applicare i principi aggiornati se superano le soglie previste dall'art. 2435-bis c.c.

Cosa rischio se la nota integrativa è carente?

Una nota integrativa incompleta può generare rilievi da parte del revisore legale o del collegio sindacale, e in caso di accesso al credito bancario può essere interpretata come segnale di scarsa trasparenza gestionale.

Entro quando va approvato il bilancio 2025?

Il termine ordinario è il 30 aprile 2026 (120 giorni dalla chiusura dell'esercizio). Lo statuto può prevedere la proroga a 180 giorni (30 giugno 2026) in presenza di particolari esigenze, come previsto dall'art. 2364 c.c.

Fonte: Fondazione OIC — principi contabili nazionali aggiornati; Il Sole 24 Ore — Norme e Tributi

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OIC 2025: What Changes in SME Financial Statements

Preparing the 2025 financial statements requires close attention to a series of updates introduced by the Organismo Italiano di Contabilità (OIC) (Italy's national accounting standards body). In recent months, the OIC has published revised versions of several national accounting standards, with direct impact on the balance sheet items most relevant to small and medium-sized enterprises: inventories (OIC 13), receivables (OIC 15), and risk provisions (OIC 31).

Most notably, the amendments to OIC 15 on receivables require a more analytical assessment of default risk, even for lower-value trade receivables. A blanket bad debt allowance is no longer sufficient — businesses must document the criteria applied and, in more significant cases, use an aged debt analysis approach. This change has a direct impact on the year-end result and on the nota integrativa (statutory explanatory notes).

The Role of the Explanatory Notes and Internal Controls

The nota integrativa (mandatory notes to the financial statements) also deserves thorough review. Companies applying OIC standards in their standard form must provide more detailed information on accounting policies, key estimates, and business risks. For SMEs with a supervisory body — either a revisore legale (statutory auditor) or a collegio sindacale (board of statutory auditors) — this information forms an integral part of the auditor's report.

The practical takeaway is straightforward: don't treat the 2025 year-end close as a routine tax formality. Financial statements are a governance tool. A preliminary analysis of variances against the prior year — revenues, margins, working capital structure — allows you to anticipate any concerns raised by your bank or supervisory body.

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Frequently Asked Questions

Do SMEs using simplified accounting need to apply the OIC updates?

Businesses using simplified bookkeeping do not prepare full OIC financial statements. However, those on standard accounting — even smaller ones — must apply the updated standards if they exceed the thresholds set out in art. 2435-bis c.c. (Italian Civil Code, article governing abbreviated accounts).

What are the risks of inadequate explanatory notes?

Incomplete notes can trigger observations from the revisore legale or collegio sindacale, and when applying for bank financing, they may be interpreted as a lack of management transparency.

When must the 2025 financial statements be approved?

The standard deadline is 30 April 2026 (120 days from year-end). The company's bylaws may allow an extension to 180 days (30 June 2026) under specific circumstances, as provided for by art. 2364 c.c. (Italian Civil Code, article governing shareholders' meeting deadlines).

Sources: Fondazione OIC — updated national accounting standards; Il Sole 24 Ore — Norme e Tributi

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